Giuseppe non ha scelto il settore immobiliare per passione romantica. Ci è arrivato per necessità. Nel 2010, a 43 anni, a causa della crisi è stato costretto a chiudere la sua attività nel settore edile. Si è trovato a ricominciare da capo:
“Da grande cosa voglio fare?”
La risposta era davanti a lui: le case le conosceva da sempre — da geometra, da costruttore, strutturalmente e praticamente. Così ha iniziato a svolgere l’attività di agente immobiliare. Il primo anno gli ha detto che era la scelta giusta.
Da oltre un anno e mezzo è in coaching con Mike Ferry Italy. Il cambiamento più grande? Imparare a selezionare i clienti. Non rincorrere chiunque. Non accettare incarichi fuori prezzo per far contento qualcuno o lavorare senza esclusiva. Lavorare con chi è motivato, chi si fida, chi lascia al professionista la gestione della trattativa.
Lo dimostra un episodio concreto. Un cliente convinto che la sua casa valesse più di quanto Giuseppe aveva stimato gli tolse l’incarico e si affidò a un’altra agenzia — quella che gli disse quello che voleva sentirsi dire. Un anno dopo, con le spese condominiali accumulate e nessuna vendita, è tornato. Con tutta la documentazione sotto braccio. Giuseppe ha venduto la casa in 20 giorni, allo stesso prezzo stabilito un anno prima e alle giuste condizioni.
“Vedere un cliente che ritorna alle tue condizioni è molto soddisfacente.”
La sua agenzia si trova a Verona, zona stadio. Il suo vantaggio competitivo è chiaro: quando il cliente chiede aiuto all’ “amico geometra”, Giuseppe è sempre la scelta migliore. E i clienti lo percepiscono.
GIUSEPPE, agente immobiliare, Verona


